sabato 13 luglio 2024

Viaggiatrice o no?

Riprendo il cammino, riprendo il viaggio, che non si è mai interrotto in realtà, solo ha preso nuove forme, quello della vita da migrante, da straniera in un paese che non è il proprio. Quindi la scoperta quotidiana di nuovi modi di comunicare, pensare, mangiare, passare il tempo libero, vivere lo spazio pubblico, rapportarsi con gli altri. 

Fino a che questo nuovo mondo si è trasformato nella mia routine quotidiana, in qualcosa di conosciuto e mio. Non è la prima volta che mi accade. Non sono nuova alla vita all'estero. Eppure le esperienze non sono mai le stesse. 


Ecco l'elemento scatenante di questo pensiero, del desiderio di tornare a scrivere del viaggio e della viaggiatrice, questo libro, che mi ha incontrato in una libreria di Lisbona. So di averlo comprato in parte per continuare un percorso di educazione femminista che mi appartiene, anche se a tratti si placa un po'. Ma solo in parte, perché in realtà quello che cerco è ritrovare la mia esperienza di viaggiatrice nelle parole della scrittrice, di ritrovare la parte di me che amo di più.