sabato 13 luglio 2024

Viaggiatrice o no?

Riprendo il cammino, riprendo il viaggio, che non si è mai interrotto in realtà, solo ha preso nuove forme, quello della vita da migrante, da straniera in un paese che non è il proprio. Quindi la scoperta quotidiana di nuovi modi di comunicare, pensare, mangiare, passare il tempo libero, vivere lo spazio pubblico, rapportarsi con gli altri. 

Fino a che questo nuovo mondo si è trasformato nella mia routine quotidiana, in qualcosa di conosciuto e mio. Non è la prima volta che mi accade. Non sono nuova alla vita all'estero. Eppure le esperienze non sono mai le stesse. 


Ecco l'elemento scatenante di questo pensiero, del desiderio di tornare a scrivere del viaggio e della viaggiatrice, questo libro, che mi ha incontrato in una libreria di Lisbona. So di averlo comprato in parte per continuare un percorso di educazione femminista che mi appartiene, anche se a tratti si placa un po'. Ma solo in parte, perché in realtà quello che cerco è ritrovare la mia esperienza di viaggiatrice nelle parole della scrittrice, di ritrovare la parte di me che amo di più. 

domenica 5 aprile 2020



È stato un colpo di fulmine il nostro! Due spiriti affini che s’incrociano in un momento della vita e rimangono inevitabilmente legati. Accade in modo improvviso, è una questione di istanti e non si può cambiare il corso degli eventi, non ci si puó opporre:  come quando ci s’innamora, è così e basta! Ci si può solo lasciar andare, vivere il magico momento.
Questa tenera amicizia nata tra le polverose strade di questo pueblito peruviano, questa grande simpatia è riuscita a non scoraggiarmi all’udire quel nome da vecchietta di altri tempi, con cui la ragazza cercava di attirare la mia attenzione quel primo giorno.
Rosina io?! Ma quando mai? La cagnetta più carina e corteggiata dell’intero pueblo! Incredibile!
Ma, d’altra parte, cosa aspettarsi da questa buffa straniera? Tuttavia, venendo meno alla mia rinomata natura ribelle, ho avuto pazienza e non sono riuscita a trattenermi dal provare un grande affetto immediato verso la goffa neo-arrivata.
Ecco come sono andati i fatti.
Una calda e soleggiata giornata d’estate a Pachacamac. Dormivo, come di consuetudine, dopo una notte di bagordi con gli amici per le strade del quartiere, sul monticciolo di arena che è in sostanza la mia casa… Quando il mio non comune sesto senso mi avverte che sono osservata da qualcuno. Anche durante il sonno, tutti i miei sensi e la mia mente sono pronti a captare qualsiasi movimento, suono, odore, intorno a me. Niente mi sfugge! E quello che stavo percependo, ascoltando, odorando, era totalmente nuovo: movimenti differenti, una lingua fatta di suoni sconosciuti, odori speziati di terre lontane di cui appena avevo sentito parlare… Tutto molto esotico e intrigante per una curiosetta come me!
Apro gli occhi e ne vedo altri due, di un blu intenso, in cui si riflette la mia stessa curiosità, impertinenti quasi quanto i miei, pieni di allegria. Quando voglio so far paura: pur con le mie ridotte dimensioni, ho la mia dignità canina, e se decido che un tipo non mi piace mi so far intendere dal soggetto in questione e, che sia ben chiaro, mi deve girare al largo! Ma – saranno stati i miei occhietti assonnati o forse la pacatezza dei modi dell’una e dell’altra – con la giovane italiana non ci sono state paure né dubbi: ha subito colpito nel segno, intuito al volo i miei punti deboli e la mia indole di inguaribile tenerona. Adoro quando mi accarezzano morbidamente dalla testa fino alla punta della mia deliziosa codina e non faccio mistero dei brividini di piacere che mi trasmettono queste coccole.
Entusiasta per la nuova amicizia, nata sotto i migliori auspici, mi levo prontamente sulle zampette e con vigore le manifesto tutta la mia gioia di vivere, scendendo dalla mia montagnola di sabbia, facendole le feste intorno e scodinzolando in un turbinoso movimento a elica, mentre con la testina continuo a cercare la sua mano tenera, godendo di ogni singola incomprensibile parola di quella sconosciuta, che intuisco essere dei complimenti alla mia personcina: già posso intravedere un futuro sfolgorante di lunghe e animate passeggiate per il pueblo, io e lei amiche per la pelle, la perrita più ammirata e la giovane straniera in quel buco di provincia.
E all’improvviso… L’offesa! Nel fiume di parole sconosciute, un nome che, non c’è ombra di dubbio, è diretto proprio a me: ROSINA!! Sento il bisogno di gridarle tutto il mio dissenso e la delusione per quel nome così antico, così banale, certamente non all’altezza della simpatia e dell’intelligenza che brillano nei miei occhietti, della vitalità che sprigiono dal mio corpicino, del mio modo di fare e di essere aperto e gioioso. Ma come farle capire tutto questo? Anche lei mi guarda con aria perplessa, si chiede forse quale sia il mio vero nome, se posso adattarmi a quello che mi sta dando.
Avrei potuto a questo punto ribellarmi e ringhiarle come si meritava, quindi andarmene stizzita per la mia strada ignorandola del tutto, o molto semplicemente mi sarei potata rimettere a dormire, dimenticandomi della sua presenza e dell’offesa.
Niente di tutto questo: rassegnata a mandar giù questo nome, pregando in cuor mio che non lo ripetesse troppo spesso, soprattutto non davanti ad amici e conoscenti, decido di seguire una vocetta dentro di me che mi rivela che saremmo diventate amiche per la vita se fossi stata capace di mettere da parte il mio orgoglio. E il mio magnanimo gesto è stato ripagato mille volte!
Solo dopo varie peripezie, in modo fortunato e imprevedibile, sono riuscita a svelare a questa giovane e adorata sconosciuta il mio vero nome, quello che realmente rappresenta la mia essenza, che nessuno mi ha mai dato ma con cui sono conosciuta da tutti, che forse è nato nel momento in cui sono venuta alla luce io stessa. Ognuno di noi ha il suo nome già scritto e indelebile. E in un momento lei ha riconosciuto immediatamente in me il dolce aroma, il colore caldo e l’essenza speziata di quel nome: non potevo che essere Canela!
Ora che lo penso, non ho mai saputo quale fosse il nome dell’adorata sconosciuta… Ma potrei sicuramente indovinarlo!